No.244058[Rispondi]
>Il divorzio tra la religione e la scienza è un grave errore. Come un rimbalzo del peccato originale. Portiamo tutto il peso di questo errore del XIX secolo. Ne siamo responsabili. Responsabile ne è la scienza che non ha saputo vedere che i simboli della religione nascondevano dei numeri. Responsabile la religione che si è dimenticata dei numeri, tenendosi solo i simboli.
>E tutto questo orgoglio della scienza per tornare a Eraclito, alla triade, al triangolo, alla Trinità, in cui il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, rappresentati da un patriarca, un giovane e un uccello, sono solamente simboli convenzionali a uso delle persone più semplici.
>Molti studiosi moderni sono credenti, e d'altra parte la religione si riavvicina alla scienza. Peccato però che si limiti a riavvicinarsi anziché prenderne possesso.
No.244073
Il metodo scientifico è diametralmente opposto alla religione come impostazione filosofica: il metodo scientifico parte dall'analisi dei fenomeni mentre la religione deriva dalla filosofia che dubita direttamente del mondo sensoriale e parte dal presupposto che la conoscenza sia raggiungibile solo tramite esercizio del pensiero.
In realtà che le due cose si siano separate è un vantaggio dell'umanità giacché si in questo modo si hanno strumenti di mutuo confronto.
>Molti studiosi moderni sono credenti
Ma sappiamo tutto come la mafia cattolica impercersi nelle università per evitare che la scienza travolga i suoi dogmi e la sua etica balorda.
>la religione si riavvicina alla scienza
E questo è un danno sia per la scienza che per la religione: la scienza viene rallentata dall'etica religiosa (lampante i casi della ricerca genetica) e la religione perde di mordente pretendo di non esser più una scelta consapevole di conversione e pratica quotidiana.
E appunto il cristianesimo sta venendo travolto dall'Islam e dalle altre religioni di importazione che non richiedono una visione totalizzante di scientismo religioso.