Sono contrarissimo, per numerosi motivi.
I primi tre che mi vengono in mente:
- certuni non vedono l'ora di mercificare la morte, cioè di renderla un mercato da cui estrarre soldi
- se oggi in caso di depressione ti prescrivono terapie e pasticche gloomabili, domani ti prescriveranno di crepare
- il principio per cui il cittadino è sopprimibile per un motivo futile diventa legalmente applicabile ad altri contesti.
>Mercificazione della morteAbbiamo già visto cos'è successo con l'aborto:
- Pannella e Bonino lamentavano che in Italia morivano di aborti clandestini centinaia di donne l'anno, anzi, migliaia!! anzi, tremila ogni anno!! anzi, cinquemila, anzi, diecimila!!! [ovviamente nessuna statistica/documentazione, solo un "credeteci!!"]
- gli abortisti lamentavano che le donne stuprate erano costrette a tenersi il bambino, e che bisognava pur sopprimere i bimbi con malformazioni!!
- nel 1978 lo stato, pietosamente, approva la legge sull'aborto (firmata dai "cattolici" Andreotti e presidente Leone)
- avvengono centomila aborti l'anno (parecchi milioni di bambini italiani ammazzati prima di nascere)
- si scopre che il 95% degli aborti è solo "contraccezione tardiva pagata dallo Stato" (cioè dei contribuenti)
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