No.234678[Rispondi]
>Dal momento che non è facile approvare le ragioni invocate dagli esseri umani, ogni volta che ci si separa da uno di loro la domanda che viene alla mente è invariabilmente la stessa: come mai non si decide a uccidersi? Giacché niente è più naturale che immaginarsi il suicidio degli altri. Quando si è intravista, con un'intuizione sconvolgente e facilmente rinnovabile, la propria inutilità, è incomprensibile che chiunque non faccia altrettanto. Togliersi la vita sembra un atto tanto chiaro e semplice! Perché è così raro, perché tutti lo evitano? Il fatto è che, se la ragione sconfessa la voglia di vivere, il non-nulla che fa prolungare gli atti è comunque di una forza superiore a tutti gli assoluti; esso spiega la tacita coalizione dei mortali contro la morte; esso non è solo il simbolo dell'esistenza, ma è l'esistenza stessa, il tutto. E questo non-nulla, questo tutto non può dare un senso alla vita, ma la fa nondimeno perseverare in ciò che essa è: uno stato di non suicidio.
No.234681
Ci provo, ci provo ma proprio non riesco a leggere tutto quell'abuso edilizio di testo.
Mi spiace.
No.234685 RABBIA!
Sì sì mò me lo leggo
No.234687
A naso mi pare Cioran. Ho azzeccato?
No.234690
com'era giovane Giorgione in quella foto