>>242014No.
Il loro errore fondamentale sta nell'autocertificarsi lo "stato di necessità" tale da ordinarsi vescovi a piacere.
Sebbene siano ineccepibili quanto a dottrina e liturgia, hanno una mentalità "troppo francese" (ed infatti hanno una scarsa considerazione per le loro realtà italiane) e troppo accentratrice.
Come diceva il buon don Curzio agli aspiranti preti, "se vai nei seminari diocesani perdi la fede, ma se vai nei seminari lefebvriani perdi la carità". (Carità, qui, sottintendeva la correttezza e l'onestà intellettuale)
Il paradosso è che tutti quelli che insegnano abbastanza bene le cose della fede sono tutti in grossi guai con le autorità ecclesiastiche.
Chi oggi vuole essere cattolico, prima o poi si trova in attrito con clero e vescovi.