>>220691Fun fact: prima della rivoluzione liturgica del 1965-1969, le letture erano in latino ed erano riservate al prete.
Che, al più, poteva spiegarle nella predica.
La liturgia in vigore fino alla fine del '64 aveva in lingua parlata solo la predica. Tutto il resto era in latino. Inoltre molti pezzi il prete era tenuto a recitarli "secrete", cioè a bassa voce, in quanto intesi solo a preparare il prete a compiere il sacrificio.
Persino il Pater Noster era recitato solo dal prete (tranne l'ultimo versetto, recitato tutti insieme), in quanto era parte integrante del sacrificio.
In altre parole, la liturgia che trovi nelle parrocchie è una novità moderna, non ciò che c'era stato per innumerevoli secoli precedenti.
Il fatto è che già dal dopoguerra vari gruppi di teologi e biblisti spingevano per rivoluzionare la Chiesa perché erano convinti che la liturgia dovesse avvicinarsi di più al popolo, che la Bibbia dovesse essere data in mano a tutti (proprio come nel protestantesimo), che le tradizionali pratiche di pietà (digiuni, castità, preghiere, modestia, ecc.) andassero ammorbidite. A poco a poco l'hanno avuta vinta, e il risultato è che le parrocchie si sono svuotate drasticamente, e che ciò che vi rimane è tutt'altro che entusiasmante.