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Generale Vannacci, /b/.
Quest'estate mi sono ritrovato per forza di cosa a seguìre un po' i quiz televisivi, da una parte per via del canale Discord di VC dove la sera si raggruppano tutti per goonare su Samira guardando la Ruota della Fortuna, dall'altra seguendo Reazione a Catena su segnalazione di un Mimmo per vedere le Pappardelle e soprattutto la Carolina probabilmente gran figa di legno.
La visione di tutti questi programmi mi ha fatto notare una cosa: tutti i concorrenti hanno professioni di livello medio-alto. C'è chi dice che fa l'ingegnere, chi il chirurgo. Nessuno che fa il postino o l'impiegato dell'anagrafe. Men che meno che dice di essere disoccupato o NEET, che invece sarebbero quelli che avrebbero più bisogno di una vincita.
Anche quelli che non lo dicono probabilmente perché fanno lavori meno manageriali si presentano comunque appoggiandosi, senza fare nomi, alla caratura dell'azienda per cui lavorano.
Le cose sono tre:
1) Dato che le selezioni non si fanno solo sulla bravura a rispondere ma anche sul "personaggio" del concorrente, vuol dire che in generale sono più carismatici e bucano lo schermo dei non-ricchi.
2) Sono delle storie di copertura per nascondere la vergogna che qualcuno è disoccupato veramente.
3) Nonostante i tempi siano cambiati come la dirigenza, le chad-ziende dei Berlusconis mantengono il mito del self-made man come lo era Silvio, quindi fanno gatekeeping per moggare i poveri, esclusi e costretti a guardare i ricchi che accumulano ancora più soldi e basta
A voi la scelta.