13 anni prima del 68...
>«Da tempo pensavo che sarebbe stato meglio se Annette avesse avuto qualche avventura amorosa, gliel'ho anche detto più di una volta. Se una donna non tradisce il marito, infatti, non si può dire con certezza se essa rimanga con lui di sua spontanea volontà oppure no. Al mondo ci sono tante coppie in cui la moglie è costretta a rimanere con il marito per rispettare le convenzioni o per assicurarsi una vita migliore. Quelle sono donne private della loro libertà. La maggior parte delle spose virtuose, in realtà, non sono altro che delle prigioniere delle convenzioni, la loro virtù non è che una maschera. Come può un marito affermare di amare la propria moglie se la tiene incatenata? Una donna che tradisce, al contrario, dimostra di non essere una schiava e di essere padrona della propria volontà. Se poi decide di voler rimanere comunque con il marito, è chiaro che si tratta di una scelta consapevole. Come si fa ad amare qualcuno se si viene privati della propria libertà? E qual è il valore di un amore del genere? E per questo che ho consigliato ad Annette di avere delle storie, ma non lha mai fatto, forse non ce n'è mai stata l'occasione. forse non se la sentiva, magari entrambe le cose. Tu sei il suo primo amante. A dire il vero, Annette è sempre stata una donna molto libera ed è per questo che la amo, sapevo che una cosa del genere poteva capitare in qualsiasi momento».È giusto?
>Ci sono secondo me svariati modi di intendere la Rivoluzione, e fra questi modi, il comunismo mi sembra di gran lunga il peggiore, il più riduttivo. Una rivoluzione di pigri. Non mi importa nulla - e lo proclamo ad alta voce - che il potere passi dalle mani della borghesia a quelle del proletariato. Per me la Rivoluzione non sta lì. Non è una semplice trasmissione dei poteri. Una Rivoluzione che ha messo al primo posto delle sue preoccupazioni le necessità della produzione, e che di conseguenza si ostina a fare affidamento sulla meccanizzazione come un mezzo per facilitare la condizione degli operai, è secondo me una rivoluzione di castrati. E io non mi nutro di questa erba. Al contrario, trovo che una delle ragioni principali del male di cui soffriamo sia nell'esteriorizzazione forsennata e nella moltiplicazione della forza spinta all'infinito; nonché nell'anormale facilità introdotta negli scambi da uomo a uomo, che non lascia più al pensiero il tempo di riprendere radice in se stesso. Siamo tutti disperati per la meccanizzazione a tutti i livelli delle nostre riflessioni. Ma le vere radici del male sono più profonde, occorrerebbe un volume per analizzarle. Per il momento mi limiterò a dire che la Rivoluzione più urgente da compiere è in una sorta di regressione nel tempo. Che noi tornassimo alla mentalità o semplicemente alle abitudini di vita del Medioevo! Ma facciamolo realmente, e per una specie di metamorfosi nelle essenze, e allora mi riterrò soddisfatto perché avremo compiuto la sola rivoluzione di cui valga la pena parlare.La denatalità in Italia (e in Occidente)
Mettiamo le cose in chiaro: il problema della denatalità è di tipo culturale, non economico.
Sembri stanca VC
Premetto che sono uno di quelli che passa fin troppo tempo qui sulla board, e qualcuno che vede il mio IP ed email lo sa bene.Addio Lattagno
È passata una settimana e ha mantenuto fede a quanto detto. Se ne è andato, come sabbia al vento.
Zuppi, "la cristianità è finita"
>La società non è più improntata alla cristianità ma questo non deve spaventare i cattolici.Porno - SPID
Allora, sembrerebbe che la stretta sui porno ha una data, se non erro il 12 novembre.
Gli ormoni influenzano l'apprendimento, ricostruito il circuito
>Hanno così scoperto che quando i livelli di estrogeni nel corpo sono più elevati, come avviene in corrispondenza di alcune fasi del ciclo mestruale, le capacità di apprendimento degli animali risultano migliori. Questo perché gli ormoni potenziano l'attività della dopamina nel cervello, rendendolo più ricettivo ai segnali di ricompensa. Al contrario, quando gli estrogeni vengono soppressi, diminuiscono anche le capacità di apprendimento.