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 No.32

 No.33

meno peggio di quanto pensassi, non la trovo una brutta idea, anzi

 No.34

File: 1636105946111.jpg (126.79 KB, 400x300, 134687759785.jpg)

>>33
Sai cos'è che mi perplime, a parte il fatto che ha restaurato un'Alfasud, che l'ha fatto da cima a fondo e che poi abbia deciso di snaturarla così? Che non abbia pensato al riscaldamento dell'abitacolo o che perlomeno non lo abbia menzionato. Se noti, su qualunque articolo, video, o salcazzo che parli di queste conversioni a elettrico, nessuno dice come cazzo ha risolto questo problema. L'avrà climatizzata? Userà uno straccio per disappannare il parabrezza? Ci piscerà sopra dopo aver bevuto pinte di birra e alcolici vari?
E se la macchina fosse stata raffreddata ad aria (come una 500, un maggiolino o una 2CV, ad esempio), che si fa? Si apre il deflettore in pieno inverno? Nessuno di quelli che fa queste conversioni risponde a questa semplicissima domanda

 No.68

File: 1650806805364.jpg (1.62 MB, 2000x1145, la BMW più brutta.jpg)

Onestamente non riesco ancora a capire quanto c'è effettivamente di fuffa e quanto c'è di damage control.

L'auto elettrica sembrava avviata a prendere il sopravvento in pochi anni ma ora è nella merda:

- costi kilowattora quadruplicati = occorre percorrere il quadruplo dei chilometri per recuperare l'investimento (il che è impossibile perché le batterie muoiono prima), cioè l'auto elettrica non vale più come convenienza economica ma solo come costoso giocattolo per ricchi sfondati

- gli autoveicoli benzina/diesel/gas prodotti adesso rispondono a norme anti-inquinamento severissime (minimo Euro6) per cui il passaggio all'elettrico non ridurrà l'inquinamento e il CO2 se non in una minuscola e insignificante percentuale; intanto lo svecchiamento delle Euro3 è quasi completo, e le Euro4 circolanti cominciano a diminuire (il ciclo di vita di un'auto è di 15 anni circa)

- i produttori di auto ci vanno a perdere un botto di soldi (macchinari, filiere produttive, ecc., tutto da buttare) e dipenderanno molto più da fornitori inaffidabili per le parti essenziali, e hanno già fatto sapere a chiare lettere che il passaggio all'elettrico è un'imposizione politica anziché una scelta convinta

- le soluzioni ibride comportano pesi e costi che non giustificano il leggero miglioramento di prestazioni (e dunque anche questo segmento ha vita breve).

La speranza dei grandi gruppi è che la moda dell'elettrico venga ridimensionata nel giro di pochi anni. Lo scenario finale veramente desiderato consisterà di una maggioranza di autovetture Euro7 accanto a una minoranza di veicoli elettrici medio-piccoli. Perfino la produzione massiccia di piccole utilitarie elettriche, inizialmente prevista per l'esportazione, poi rinviata al mercato interno, si sta rapidamente spegnendo.

Dunque la mia deduzione è che i grossi produttori di auto:

1) non vedono l'ora di stabilizzarsi nella formula "uno o due modelli elettrici, il resto benzina/diesel/gas". Cioè le elettriche prodotte adesso sono solo "damage control" in attesa che passi la tempesta.

2) stanno più annunciando che producendo auto elettriche, e quelle che producono non sono destinate a far crescere ulteriormente il catalogo. Cioè è "fuffa" in attesa che passi la tempesta.



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