>>13092Risposta breve: coglione!
Risposta lunga (in quanto la tua coglioneria lo è): ti becchi anche i ritaglini.
Allora, funziona che le peggio elite - quelle che avendo a disposizione letteralmente centinaia di miliardi ciascuno possono permettersi di fare il bello e il cattivo tempo con la politica, l'economia, la morale e tutto il resto, odiano a morte la società civile, bastando loro avere pochi milioni di schiavi incivili e affamati.
Pertanto nel quadro di un molto più vasto programma di spopolamento (che include la promozione di aborto, ricchionate, stili di vita autodistruttivi, eccetera), hanno promosso anche il vaccino di spopolamento.
Per gente che odia l'umanità civile, immagina cosa significa l'idea di vaccinare obbligatoriamente tutta la popolazione civile.
Ribadisco "civile" in quanto l'ossessione vaccinifera c'è stata solo nei paesi civili. Non c'è stata nei paesi butumbu balumba badonga: nei paesi centrafricani c'erano percentuali di vaccinati sotto il 2% della popolazione. Due per cento. E non era certo per colpa dei novax.
Per big pharma era un'occasione d'oro per fare soldini. Ma anche per politici e sanitari, visto il giro di mazzette. In Italia infermieri e medici hanno beccato aumm'aumma trenteuri a dose somministrata, sfido io che erano i primi a credere nella "bontà" delle dosi. (I fessi hanno vaccinato senza beccarsi la mazzetta, e per questo sono fessi).
Ovviamente se il vaccino fosse stato letale per davvero, sarebbe crepata gente troppo presto, innescando il panico. Ma non c'era mica fretta. Anzi, si può persino sfruttare l'occasione per provare diverse formule di spopolamento – cardiocircolatorio, cancri, sterilità. E comunque bisognava lasciar tranquille le forze dell'ordine, i politici e soprattutto i giornalisti, affinché la narrativa proseguisse più a lungo possibile. Ricordate i quadridosati che chiedevano urgentemente info su come farsi anche la quinta dose? Ricordate quando si stava per sdoganare l'idea di un booster ogni sei mesi?
Fra l'altro i pirla mica si chiesero come mai nel giro di pochissimi mesi la formula magica fosse non solo stata già trovata, ma anche già prodotta in centinaia di milioni di dosi, pronte da spedire in ambienti refrigerati a -80°C. Infatti quando arrivarono le prime dosi in Italia i medici le presero da un furgone-frigo di quelli di capitan Findus, che al massimo tengono i -15°, e le maneggiarono a mani nude. Fu l'ultima volta che si parlò di "catena del freddo" necessaria alle dosi. Anzi, più avanti, per decreto la data di scadenza fu posticipata di sei mesi: il filetto di platessa non ti dura 24 ore in frigo, ma il vaccino ti dura sei mesi dopo la sua scadenza ufficiale perché c'è il decretone…
Così, fin dall'inizio furono smistate tre tipi di dosi: "01", quella che dava problemi cardiocircolatori (malorino improvvisino); "02", quella che aggiungeva anche l'idrossido di grafene o altre sostanze cancerogene (turbocancri a gogò); "03" una soluzione salina da usare per le categorie "protette". Ai fortunati, 20-30 anni di aspettativa di vita in meno. Agli sfortunati, malorino improvvisino (o turbocancro) nel corso di qualche anno.
Solo che avvennero due imprevisti:
1) politici, giornalisti, FF.OO., gente del mondo dello sport e dello spettacolo, fecero a gara a chi si vaccinasse per primo – risultato: malorini improvvisini e turbocancri a gogò
2) la catena di eventi che doveva portare alla dittatura completa (mascherata da "emergenze" economiche e vaccinali) si è incrinata, anche per la gran quantità di furbate e di piccinerie.
Dunque l'obiettivo principale è stato raggiunto (gran parte della popolazione occidentale avvelenata con entusiasmo); i comodi obiettivi secondari (dittatura e affini) non tanto bene (ma ci stanno comunque lavorando).
Non si può neppure escludere che qualche pezzo grosso, non necessariamente per altruistica bontà, abbia sabotato le catene di produzione aumentando a dismisura le "03".
Non abbiamo un'ecatombe ma uno stillicidio continuo. I vaxati ancora vivi continuano a non crederci, non perché manchino le prove ma perché hanno un terrore nero di avere i giorni contati, di crepare improvvisamente anche in giovane età… e di essere qualificati come "malorino improvvisino" senza ulteriori spiegazioni.