>>245849Finito di vedere i restanti episodi della serie di Carrie ieri.
Tirando le somme:
È interessante vedere la traiettoria alternativa presa dalla madre di Carrie in questa serie. Un personaggio molto "zona grigia" ma con sfumature tendenti vicino al bianco. In certi frangenti assume persino un ruolo, di primo acchito, positivo e premuroso.
Anziché essere la madre chiusa e isolata dal mondo come nelle altre edizioni, qui si dimostra parecchio partecipe invece ed infatti si batte pure in prima linea per la difesa di Carrie contro Chris, diventa una sorta di tipica "mamma karen" che scassa i coglioni agli insegnanti affinché facciano qualcosa, una quasi attivista che scatena un polverone mediatico, unendo dietro di sé studenti e genitori.
Come è d'altronde naturale, visto anche come in questa serie Chris è una bulla sempre più disperata e con la situazione fuori mano che riesce a mettersi quasi tutta la scuola contro, e non solo, avendo preso di mira tutti quanti indiscriminatamente online.
Ciò ovviamente non toglie che come madre resta comunque un personaggio che cerca sempre di esercitare un controllo su Carrie, tant'è che Carrie finisce comunque per ribellarsi ad essa infine (stavolta il famoso"Le cose stanno per cambiare" di Carrie arriva però in un contesto diverso, non riguardo all'andare al ballo).
C'è da dire però che c'è una certa soddisfazione a vedere per una volta una Carrie che ribatte, reagisce ed è in una posizione di vantaggio sulla propria bulla, anziché subire ed esplodere soltanto.
Comunque, la serie si dilunga decisamente molto sulla questione cyberbullismo. Infatti dopo un po' sembra quasi diventare uno spot anti-bullismo (che poi, per carità, è stato da sempre uno dei temi centrali di Carrie), lasciando in secondo piano fino all'ultimo la parte del ballo scolastico.
Soltanto dopo aver finito con l'annichilimento totale di Chris e famiglia (su cui la serie sembra prenderci quasi un gusto sadico a infierire, quando negli altri Carrie è una sospensione e via), si passa poi al resto e si ritorna alle care vecchie dinamiche alla Carrie.
Sembra quasi come se gli sceneggiatori si siano ricordati di colpo all'ultimo momento di tutti i punti in sospeso su Tommy che si propone come cavaliere per il ballo, i voti truccati e lo scherzo col sangue di porco e così via e siano corsi a risolverli in fretta e furia, tutti contemporaneamente, nel giro di un solo episodio (e nemmeno tutto quanto), il tutto trattato molto approssimativamente e con superficialità in confronto.
Quello che più mi delude però è che, pur di riportare la dinamiche sui binari classici, hanno finito per annullare anche tutti quanti i progressi positivi nella storia conquistati fino ad allora. Cioè, a che è servito tutto quanto, quindi?
Alla fine, la storia ha finito per discostarsi a poco a poco talmente tanto dall'originale che paradossalmente dargli un finale classico a tutti i costi mi è sembrato troppo innaturale e forzato.
Per finire, il personaggio originale di Emaline non mi è dispiaciuto, anzi, e non stona neanche con l'atmosfera.
Molto ambiguo come ruolo, a volte fa da mentore a Carrie (andando a sostituire le parti dove normalmente, nelle altre edizioni, Carrie si esercita da sola in cameretta nel controllare i propri poteri telecinetici di nascosto dalla madre, mentre qua Emaline le fa praticamente un campo d'addestramento), a volte da istigatrice che cerca di provocare un'escalation. Difatti non ho capito chiaramente dove vogliano andare a parare gli sceneggiatori con lei. Addirittura ho pensato fino alla fine che fosse una sorta agente mandata da quelli che nel primo episodio hanno captato i poteri telecinetici di Carrie, mentre invece sembra sia semmai contrapposta a loro.
Immagino si vedrà, se ci sarà (se si farà), nella prossima stagione.