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 No.242959

Secondo me si può capire se una persona è morta per davvero solo nel caso di morte violenta o quando c'è la decomposizione del corpo. In tutti gli altri casi non si può avere la certezza, quindi quando muore qualcuno di giovane e lo macellano in fretta e furia per prendergli gli organi da usare per altri è un po' un azzardo.

Medifag e cattofag che ne pensano?

 No.242961

File: 1789118814527.png (733.46 KB, 1250x423, ClipboardImage.png)

>>242959

Osserviamo che se il cuore batte, il corpo è ancora "alimentato", anche se uno è in coma profondo.

Se il cuore non batte più il corpo smette di essere "alimentato" e quindi nel giro di un quarto d'ora (teniamoci larghi: un'ora, va', voglio essere generoso) il corpo è irrimediabilmente morto.

Allora il problema tecnico è solo quello di accertarsi che il cuore abbia effettivamente smesso di battere (un battito molto flebile può essere erroneamente scambiato per morte, cfr. Romeo e Giulietta…).

L'industria dei trapianti ha inventato la "morte cerebrale", in modo da espiantare organi freschi a cuor battente. Motivo per cui nel rinnovare la carta d'identità ho dato un preciso "no" alla donazione degli organi – non vorrei che in caso di incidente mi ammazzino togliendomi gli organi mentre sono ancora vivo.



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