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 No.242957

>Senzadio è un saggio e un pamphlet, il tentativo di ricostruire il percorso che ha portato uomini e donne a credere in alcuni poteri invisibili. Un viaggio attraverso le credenze prevalenti, una valutazione dei loro effetti e dei loro risultati, una condanna della loro forza oppressiva e una breve proclamazione della speranza in un mondo senza divinità. Scrive Martín Caparrós, con la consueta caustica ironia: «Deve essere desolante sapere che si sparisce, ma dev'essere ancora peggio se pensi che tu - o la tua anima o qualunque cosa tu sia - dovrai rendere conto delle tue azioni a un giudice onnisciente e implacabile che deciderà sulla tua vita eterna - eterna - e potrà condannarti a orribili torture se crede che tu abbia fatto qualcosa che lo merita - e quasi tutto quello che facciamo lo merita. E il tutto senza le minime garanzie processuali: il giudizio di un qualche dio è un'invenzione dell'epoca in cui re e signori decidevano in modo insindacabile, molto prima di qualsiasi accenno di giustizia repubblicana».

È giusto?

 No.242964

Lo aggiungo alla lista dei desideri di Amazon.

 No.242967

Chiunque conosca scienza e metodo scientifico non può credere all'esistenza di un'umanità senza divinità. Sarebbe come pensare che possa esistere un'umanità che smette di comunicare attraverso linguaggio o arte, o che l'uomo smetta di manipolare l'ambiente a proprio vantaggio. Si tratta di semplice osservazione, i 300k anni di esistenza della nostra specie sono sempre stati accompagnati dall'esistenza del concetto di divinità.
Ragionare sul significato di un mondo senza dei è roba da filosofetti della domenica. Filosofi seri, biologi e scienziati naturali indaghino piuttosto in maniera più approfondita su quale sia il ruolo evoluzionistico della religione.

 No.242973

>>242964
Spero sia per ricordarti di scaricarlo. È una collana di merda con libri inutili che non vale la pena acquistare.

 No.242977

>>242967
>i 300k anni di esistenza della nostra specie sono sempre stati accompagnati dall'esistenza del concetto di divinità
Sì, perché di base l'essere umano non riesce a copare con il fatto che l'universo sia governato dalla casualità e non si ha il controllo totale su ciò che ci circonda.

Ragion per cui, nel corso dei secoli, numerosissime religioni sono state inventate per:
A) spiegare fenomeni altrimenti inspiegabili con le conoscenze dell'epoca;
B) dare un senso alla propria esistenza;
C) avere la sensazione di esercitare un minimo di controllo sulle circostanze di vita proprie e del prossimo attraverso la preghiera (che funge anche da mezzo di conforto), riti e sacrifici;
D) coordinare grandi gruppi umani;
E) acquisire influenza e ricchezza ricoprendo alte cariche all'interno del culto, anche senza essere realmente dei credenti (un sacco di prelati nel corso della storia della Chiesa si erano rivelati atei, tipo Jean Meslier).

 No.242981

>>242967
>Chiunque conosca scienza e metodo scientifico non può credere all'esistenza di un'umanità senza divinità.

Quindi da oggi diventiamo adoratori dell'infinito matematico?



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