>>242960>>242952Lindsay Clancey lamentava patemi. Il marito le aveva dato la babysitter/maid, aveva preso ferie, stava a casa, la faceva andare dallo psichiatra, le faceva le commissioni. Un giorno il marito esce mezz'ora, Lindsay decide di ammazzare i suoi tre bambini strangolandoli. Il terzo lo ha pure inseguito a lungo. Poi cerca di "suicidarsi" buttandosi dal primo piano (resta paralizzata, tié!).
Quando parte il processo le femmine americane pazze (95% della popolazione) + qualche idiota col pene di sinistra iniziano a piangere sui social che era depressa, è stato il marito, ecc Si fanno video dove accarezzano il proprio bambino e dicono che capiscono Lindsay. Raccolgono 1 milione di $ per Lindsay.
La giuria è composta da 9 donne e 3 uomini. Solo un uomo non vuole dare il verdetto di innocenza, per gli altri 11 membri è innocente. Specifichiamo che lei ha confessato, ci sono prove, ecc e la colpevolezza si intende se era consapevole o pazza.
Così l'avvocato della difesa inizia a spergare contro il giurato nei media e col giudice, che è una cosa che non si dovrebbe fare ma ormai il mondo è pagliaccio.
Alla fine il giurato resiste e il processo si rifarà.
Nel frattempo sono successe anche altre cose.
Una sono i media che stalkerano l'ex-marito di Lindsay e la nuova compagna (forse moglie).
Il marito è il classico americano che fa cose comunque, tipo che dopo che sono morti i figli ha iniziato a fare raccolte fondi, maratone e tutte quelle americanate positive per copare. Ma non le sta facendo certo adesso che c'è il processo e non vorrebbe saperne nulla, ma i professionisti dell'informazione devono fotografarlo.
L'altra è che alcuni giurati hanno contattato la stampa. Vedi queste donne nella pic, ti consiglio di sentirle parlare perché è l'unico modo per capire che il mondo è impazzito. I giurati sono selezionati da accusa e difesa affinché siano persone okay, se hanno preso questi figuriamoci come erano gli altri.
Un anon ha chiesto 200 parole, un altro 150, totale richiesto 350 parole e io ne ho fatte 326, direi che ci siamo.
Niente ilarità perché non sono capace.