>>236262snoffai, ancorché opera di fantasia.
forse però sarebbe stata realistica ai tempi delle lire.
ah, all'epoca non c'era ancora abbastanza diffuso l'internetto, per cui quelli che andavano a dormire alle due del mattino era perché avevano autisticamente spergato sui videogiochini, ma non sarebbero riusciti a fare il fuso orario losangeleno per più di una settimana
>ECCO A VOI LA VERSIONE MODERNA MA SENZA USARE L'IA:Mi chiamo Mario, ho 57 anni e ancora 19 di mutuo casa da pagare.
Mio figlio si chiama Kevin (nome scelto da mammà), ha 17 anni.
Per i primi due mesi di questa estate il suo fuso orario era tarato su quello di Los Angeles.
Cazzeggiava su Discord fino alle quattro del mattino con un australiano più coglione di lui.
E a volte pure con un neozelandese.
Si esprimevano in un inglese uno più merdoso dell'altro.
La sua più grande fatica fisica era scartare il ghiacciolo.
Il 20 luglio il Principino mi si presenta in officina.
«Pa', mi servono 250 euro.»
«'Sto cazzo!» gli rispondo stancamente indicandomi il pacco dei genitali.
«Ma pa', tu non capisci mai niente, escono le nuove Giordan Limited Ediscions, droppano lunedì, MI SERVONO.»
Lì ho avuto un'illuminazione.
L'ho squadrato dalla testa vuota ai piedi sporchi e gli ho detto: «Uno dei ragazzi di zio Beppe è finito in ospedale, ne avrà per un mese. Zio Beppe ha bisogno di un cameriere già da domani sera. Vai tu e ti alzi 35 sbleuri a serata. Se ti lamenti, non ti paga. Se fai cadere i piatti te li decurta dalla paga. Se non sei gentile e sorridente coi clienti ti perdi le mance. Insomma, se lavori una settimana ci rimedi le Giordan Droppate e magari ti resta ancora qualche euro, figurarsi se resisti di più».
«Ma pa', io non me la sento, ma mi hai preso per un…»
«A'mbecille, sei un metro e ottanta e non fai più palestra perché ti sei stufato. Zio Beppe di anni ne ha 59, è alto 1,65 ma si muove più di una locomotiva.»
«Ma pa', mi stufo, mi scazza, non ci voglio andare!»
«Allora addio Giordan Droppabili.»
«Ma pa', ma cosa sono questi modi NAZZIFASCI, ma che cazzo, ma come sei ingiusto! I miei amici hanno tutto quello che vogliono e pure la macchina e io invece per un paio di Giordan devo pure implorare, ma che cazzo.»
«A' secchino modera i termini: qui in casa (che sto pagando io) i soldi li sto guadagnando solo io, e quindi solo io sono autorizzato a stabilire come si spendono. Fatti adottare dalle famiglie dei tuoi amici, loro sì che hanno tutto quello che vogliono.»
Il Principino torna mugugnando alla suo piccì gheimingh.
Prende il cellulare per chiamare uno degli amichetti.
Ancora prima di squillare si sente il messaggio: «Wind. Credito residuo in esaurimento!»
«Ma pa', ma non mi hai fatto la ricarica?»
«No: mi stufo, mi scazza, non te la voglio fare.»
«Ma pa', dai, non si fa così, è INGIUSTO!»
«Allora fatti adottare dai tuoi amici. Oppure cominci a lavorare domani da zio Beppe e ti ricarichi tutto quello che vuoi.»
Seguono mugugni.
La sera del giorno dopo il Principino è da zio Beppe.
Zio Beppe gli dice: «non fare cazzate, vai veloce ma piano, vai preciso ma paziente.»
Incredibilmente riesce a completare la serata.
E ha già deciso che non ci vuole più andare.
«Ma pa', è faticoso, si sta sempre in piedi, corri qua, corri là, mai un attimo di pausa, non ce la faccio, è impossibile!»
«OK, va' da Zio Beppe a dirglielo ma senza lamentarti altrimenti non ti paga.»
Kevin torna a casa raggiante con trentacinqueuri in contanti.
Zio Beppe l'aveva capito benissimo che il rammollito non sarebbe durato più di una sera.
«Ora i soldi per la ricarica ce li hai, ma per le Giordans Ediscions Limiteds dovrai lavorare ancora…»
«Ma andate a cagare», soggiunge Kevin accendendo il piccì gheimingh.