Vai, apriamo un filo anche qui sull'argomento animali in Cina. Anche se il traffico di utenti è nullo in confronto a quello dei social network, pure che il messaggio arrivi ad una decina di anon che a loro volta condivideranno, è già un traguardo.
Mentre i vari youtuberini e influenzini vari da quattro soldi fanno video e post su quanto la Cina sia il paradiso nonché "il paese del futuro", vi ricordo che la Cina è governata da fascisti (mascherati da zecche) che reprimono il loro popolo e che non prevedono non solo diritti umani, ma neanche animali. In Cina esistono ZERO (esatto, ZERO) leggi per la protezione degli animali. Questo significa che puoi uccidere, torturare e massacrare animali anche in pubblico, e non ti verrà fatto nulla.
Praticamente ogni mese, per non dire settimana, saltano fuori casi di violenza contro gli animali per i quali gli aggressori rimangono inpuniti. I cinesi è da decenni che cercano di manifestare il loro dissenso, ma qualsiasi loro tentativo viene represso dal governo: account censurati, gente che viene fatta sparire, post bloccati, telefonate di minaccia a casa dei familiari e chi più ne ha più ne metta.
Negli ultimi giorni sta facendo scalpore il caso di Wang Wang (tanto che è arrivato anche in Italia), una cagnolina randagia che da poco aveva partorito.
>https://www.lastampa.it/la-zampa/2026/07/20/news/wang_wang_cane_randagio_cuccioli_ucciso_cina-425481462/Questa cagnolina è stata torturata e bruciata viva da quattro ragazzini minorenni che, ovviamente, non hanno subito ripercussioni, né loro, né le loro famiglie. Le forze dell'ordine, non essendoci leggi, non intervengono. E sì va avanti così.
In Cina, mandare post inerenti, anche solo visivi, è già censurato. Il livello di repressione è tale che in alcune stazioni della metropolitana nelle ultime 48 ore sono state introdotte delle misure di sicurezza extra per controllare tutti i passeggeri che portano con loro oggetti come cartelli usati per manifestare.
Per fortuna, anche in Occidente se ne sta parlando. I Giapponesi hanno pure organizzato manifestazioni a Tokyo. Bisogna buttare solo merda addosso a quel branco di politici subumani e fare quanta più pubblicità negativa al loro Paese. Il dissenso da parte dei cinesi, al contrario di quanto la propaganda voglia far credere, sta crescendo sempre di più. È possibile che torneremo presto ad un nuovo 4 giugno. Forza e coraggio!