No.230674
"Due Spicci", la nuova serie di Michele Rech, in arte Zerocalcare, disponibile su Netflix da pochi giorni, fa schifo al cazzo.
È proprio così. È merda che puzza.
Una trama che sta in piedi grazie a scotch e sputo, trascinata per otto interminabili episodi e annacquata all'inverosimile con i soliti monologhi interiori del Nostro, che come al solito doppia tutti i personaggi con quella sua vocina in falsetto che fa rabbrividire pure i peli del cazzo.
E l'invecchiare… e la vita che non va per come avresti voluto… e c'ho l'ansia per il futuro… e le aspettative della società… e i fascisti… e il patriarcato…
E CHE PALLE! CAMBIA REGISTRO, MADONNA LADRA!!!
E tanto lo so che la colpa è sempre mia, che mi direte:
>hurr durr, epperché l'hai vista se ti faceva così tanto schifo al cazzo, eh? EH?!?
PERCHÉ SONO UN COGLIONE, OK?!?
Maledetto me e la mia integrità intellettuale, che concedo sempre il beneficio del dubbio prima di formulare un giudizio.
Niente, spergata conclusa.
Vado a letto, cià.
No.230675
devo dire che qualche risata me l'ha fatta fare. concordo che è una trama stirata all'inverosimile, continui flashback e divagazioni mentali. sulla cosa della nostalgia secondo me gliela impone anche netflix, somiglia molto alle serie precedenti e fa venire la lacrimuccia ai millenial, funziona bene cosi e li fa fatturare.
No.230676
Ho visto solo la prima serie, ma pur avendo un anno in meno di lui, non mi dice proprio niente. Sarà che sono cresciuto al Nord in un ambiente principalmente di destra e me ne sono sempre stato per i cazzi miei, di politica non me ne è mai fregato un cazzo e non mi sono attaccato come un ossesso alla mia infanzia e adolescenza.