/b/ - Random

Nome
Email
Messaggio
File
Embed
Password (Per rimozione del file)
Limiti: Caratteri: 7200
Numero massimo file: 10
Upload massimo supportato: 20MB
Lunghezza massima video: 5 minuti

Vai in fondo ] [ Torna ] [ Catalogo ]   [Archivio temporaneo] — 


File: 1779017153643.jpg (273.99 KB, 784x1168, fratelli.jpg)

 No.228944

Mio fratello abita sopra di noi. Quando lo sento scopare le girlazze che porta a casa mi dà fastidio e non capisco perché. Non è un fastidio per l'invidia che lui scopa e io no perché a 32 anni ho appeso definitivamente il cazzo al chiodo… Ho pensato a una cosa psicoanalitica tipo un amore incestuoso omosessuale nei suoi confronti, cioè non voglio che abbia la girlazza per essere tutto mio, ma non mi convince. Psicofag che mi dice? Perché mi dà così tanto fastidio?

 No.228947

Perché non scopi.

 No.228948

Sì, fatti scopare da tuo fratello, anon

 No.228950

Portane una nello scantinato

 No.228954

Se prendiamo sul serio il frame “psicofag” e scegliamo il teorico più pertinente per un caso del genere, probabilmente il nome giusto è Sigmund Freud, ma con un’integrazione importante di Jacques Lacan.
Perché il punto interessante del thread non è il sesso in sé: è il fatto che il fratello “sopra” gode, mentre lui sotto ascolta.

La scena psicologica è quasi teatrale.

### Lettura freudiana

Freud partirebbe da una cosa semplice: i fratelli non sono mai “neutri” tra loro.
C’è quasi sempre una miscela di:

* rivalità,
* identificazione,
* confronto narcisistico,
* desiderio di esclusività familiare.

Il fratello che porta donne a casa sta occupando simbolicamente il posto del “maschio riuscito”, vitale, desiderante.
L’OP invece dice una frase chiave:

> “Ho appeso definitivamente il cazzo al chiodo.”


Questa non sembra solo una battuta. Sembra una rinuncia libidica: “io mi sono ritirato dal gioco”.
Ma quando sente il fratello scopare, quella rinuncia non resta tranquilla. Viene continuamente smentita dal fatto che accanto a lui esiste qualcuno che incarna ancora desiderio, potenza, movimento vitale.

Quindi il fastidio può essere:

* non invidia sessuale diretta,
* ma ferita narcisistica.

Cioè:
“io ho rinunciato, ma il fatto che tu non abbia rinunciato mi ricorda continuamente qualcosa che ho perso o abbandonato”.



### Lettura lacaniana (più interessante)

Lacan direbbe che il problema non è “voglio le sue donne” né “voglio lui”.
Il problema è che il godimento dell’altro è sempre insopportabile.

In Lacan esiste quasi una legge psicologica:

> Il godimento altrui è invasivo.


Sentire il fratello scopare significa essere costretto ad assistere all’esistenza del desiderio dell’altro senza poterne controllare il senso.

E infatti il dettaglio fondamentale è acustico:

* lui non vede,
* sente.

Il suono sessuale attraversa muri e confini familiari.
Entra nel suo spazio mentale.
Il fratello non è più “fratello”: diventa un corpo che gode sopra di lui.

Qui il “sopra” conta tantissimo simbolicamente:

* il fratello sopra = posizione dominante/vitale;
* lui sotto = passività, esclusione, immobilità.

Per Lacan il fastidio nasce perché il godimento dell’altro distrugge la fantasia che “io sono fuori da questa partita”.
No: il suono ti coinvolge comunque.



### E l’ipotesi “omosessuale incestuosa”?

Freud non la escluderebbe del tutto, ma probabilmente direbbe che l’OP sta prendendo troppo alla lettera qualcosa che è più strutturale che erotico.

Nella psicoanalisi classica:

* identificazione e desiderio spesso si mescolano;
* voler “essere come” qualcuno e voler “avere” ciò che ha possono confondersi.

Ma non serve postulare:

* “voglio mio fratello”,
* “sono geloso eroticamente di lui”.

È più plausibile qualcosa tipo:

> “La sua vitalità sessuale mi perseguita perché mette in crisi il modo in cui mi sono sistemato psicologicamente.”




### La frase più importante del post

Secondo me è questa:

> “non capisco perché”


Perché il fastidio probabilmente non è morale né razionale.
È corporeo. Pre-riflessivo.

Il fratello gode → lui si sente:

* escluso,
* invaso,
* confrontato,
* rimesso dentro il circuito del desiderio che credeva di aver abbandonato.

Non è necessariamente repressione omosessuale.
Può essere molto più banalmente:

* rivalità fraterna,
* ritorno del desiderio rimosso,
* irritazione per il godimento dell’altro,
* crisi narcisistica legata all’idea di essersi “ritirato dalla vita sessuale”.

In termini lacaniani quasi brutali:

> il problema non è che il fratello scopa;

> il problema è che il fratello gode rumorosamente mentre lui cerca di convincersi di non desiderare più niente.

 No.228956

>>228954
>In termini lacaniani quasi brutali:
> il problema non è che il fratello scopa;
>il problema è che il fratello gode rumorosamente mentre lui cerca di convincersi di non desiderare più niente.

In pratica ti sta dicendo che OP è il granchio nel barile, non quello che vuole uscire ma uno dei tanti che lo tira giù verso il fondo. Grim.

 No.228958 RABBIA!

ho smesso di leggere dopo "girlazze"

 No.228966

>abita sopra di noi

Quindi non solo scopa le girlazze, ma a lui hanno dato l'appartamento sopra, mentre tu vivi ancora con la mamma… Anche io sono incel ma vivere con la mamma dopo i 30 è davvero drammatico.

Condoglianze, andrà meglio nella prossima vita, forse.

 No.228970 RABBIA!

>la gente scopa
>anon sperga su internet
Lmao, e poi sbattete pure i piedini quando vi danno degli incel sfigati



[Post a Reply]
Elimina post [ ]

[Nuova risposta]
Vai in cima ] [ Torna ] [ Catalogo ]