>>222242Fare il cameriere sui traghetti richiede:
- disciplina (quindi niente alcool/droghe, ma comunque ti danno gratis un pacchetto di sigarette al giorno, ma mai portarsi fuori più di una stecca perché altrimenti viene classificato come contrabbando…)
- razzismo (la maggior parte dei camerieri sono del sudest asiatico, non capiscono niente di italiano, fanno il minimo indispensabile per non farsi licenziare, prendono quattro spiccetti; gli armatori preferirebbero personale italiano ma si scontrano con la realtà dei sumerini furbettini e depressini e dei millenniali furbettali e depressali; e quindi tocca lavorare tenendo d'occhio le approssimative cagatine degli extracomunitari)
- meno legami possibile con la terraferma (gli ufficiali di bordo sono stufi di sentirsi chiedere permessi "c'ho mammà col mal di testa", "c'ho mia moglie che sta partorendo per la sesta volta quest'anno", "c'ho mio figlio a scuola senza ombrello e piove"…)
- hobby svolgibili a bordo nel tempo libero in cameretta e interrompibili/riprendibili a piacere (poiché all'improvviso è una pioggia di emergenze: passeggero ha vomitato sul ponte, filippino ammalatosi non coprirà il turno di pulizia camere, eccetera)
- quel tanto che basta di salute fisica per "rifare camere" nei tempi previsti (normalmente è facile, ma se un cliente ha lasciato sgommate di merda dentro e fuori dal cesso…)
- quel tanto che basta di leccaculismo per fare sorridendo il caffè al comandante anche se meriterebbe vaste scariche di pedate nel deretano (gli ufficiali si credono delle divinità).
Sui traghetti la rogna di 1-2 giorni è sopportabile. Sulle crociere brevi (7-10 giorni) ci vuole più salute e pazienza. Sulle crociere medie (15gg+) ci vuol proprio la salute (fisica e mentale).
Fonte: conoscente che ha rifiutato di diventare caposala (poiché a fronte di 200€ in più al mese avrebbe avuto meno tempo libero e avrebbe dovuto gestire i filippini scassaminchia e i colleghi furbettucci e depressucci), e che ha due figli maggiorenni sfaccendatissimi e incapaci di trovarsi un lavoro.