"10 femminicidi in poco più di 2 mesi", riportano molti media nazionali citando il report dell'associazione Non Una Di Meno (
https://osservatorionazionale.nonunadimeno.net). Se guardiamo ad oggi, i femminicidi indicati sono ben 13 nel 2026.
Ma sarà proprio così? Proviamo ad analizzare caso per caso.
Ho controllato la lista nome per nome, ecco cosa ne è uscito:
>1. Monica Canepari: uccisa da padre 89enne con problemi psichiatrici, sicuramente non un omicidio di genere.>2. Federica Torzullo: uccisa dal marito, classificabile come omicidio di genere.>3. Maria Teresa Gavinelli: donna di 83 anni malata e sofferente uccisa dal marito, che poi si è suicidato, per porre fine alle sue sofferenze. Vi sembra omicidio di genere? io direi più eutanasia.>4. Luigia Rossi: uccisa dal marito 80enne che poi si è suicidato. Classificabile come omicidio di genere anche se non si è indagato sulle reali motivazioni, parliamo di persone anziane che, a detta dei vicini, vivevano in una situazione disagiata.>5. Assunta Currà: 63enne uccisa dal marito che poi si è suicidato, classificabile come omicidio di genere.>6. Luciana Cat Berrò: 60enne uccisa dal figlio per motivi economici, non di genere. >7. Zoe Trinchero: classificabile come omicidio di genere.>8. Beatrice: transessuale che si è suicidato. >9. Enrica Bardotti: 86 anni, uccisa dal figlio per motivi economici.>10. Silke Sauer: 44enne tedesca uccisa da un nordafricano senza fissa dimora e con problemi psichici. Possiamo definirlo omicidio di genere?>11. Donna cinese non identificata: in realtà è stata successivamente identificata, e la causa della morte è overdose.>12. Kaur Lovepreet: non sono riuscito a trovare informazioni su questo caso.>13. Marianna Petropolli: 31enne precipitata dal decimo piano di un palazzo. Ancora in corso di accertamento, tra le varie ipotesi quella che stesse scappando da qualcuno e che sia caduta dal cornicione. Non si sa né se è così né se da chi, ma Non Una Di Meno l'ha classificato come femminicidio.13 femminicidi indicati.
2 donne uccise dai figli per motivi economici.
1 donna morta di overdose.
1 donna caduta da un cornicione.
1 donna malata e sofferente uccisa dal marito che voleva porre fine alle sue sofferenze.
1 transessuale suicida.
2 donne uccise da uomini con problemi psichiatrici (una dall'anziano padre e una da un senzatetto nordafricano).
Dei 13 casi indicati, 3 non sono neanche omicidi, 7 non sono omicidi di genere ma per motivi economici, di pietà o per problemi psichiatrici.
Quello che viene proclamato dalla stampa è però il numero gonfiato: 13 in neanche due mesi e mezzo. Un numero assolutamente falso e chiaramente gonfiato (stando larghi potremmo parlare di 3-4 femminicidi da inizio anno, solo settimana scorsa ci sono stati due omicidi di genere ai danni di due uomini, quindi i numeri sono vicini).
La verità qui è una sola: associazioni femministe come Non Una Di Meno urlano alla strage e all'emergenza facendosi forte con dei dati falsati - amplificati a loro volta dai media - per averne un ritorno economico, finanziando l'enorme business dei centri antiviolenza.