>A Pistoia una donna, dopo anni di matrimonio (sposati fine anni ’90), scopre che il marito è gay e ha una relazione con un uomo. Lo cita in giudizio chiedendo 50mila euro di risarcimento per danni psicofisici, depressione e frustrato desiderio di maternità. L’uomo contesta, sostenendo crisi già lunga e relazioni parallele di lei.
Se devo intraprendere una relazione duratura con una, o un matrimonio, la priorità è il dialogo e vedere se sono concordi nell'allargare la famiglia. Possibile che non ne abbiano parlato prima?