Sì, è un problema da parecchi punti di vista - politico, religioso, finanziario, sociale, cimiteriale…
La tua vita è "tua" nel senso che ne sei amministratore, non sequestratore. Quindi gli atti autolesionisti (non solo il suicidio ma pure quelli che ti rovinano la salute fisica o mentale) sono anzitutto una truffa (in quanto la cosa più logica, per una persona, è il benessere, non l'autodistruzione – e l'intera società funziona solo quando tutti promuovono il proprio benessere senza calpestare il benessere della società intera).
Più passa il tempo e più sono convinto che le tendenze suicidarie dipendano essenzialmente dalla famiglia in cui uno è cresciuto. In particolare dal rapporto con la madre.