Stamattina alle 5 mi sono svegliato col mal di pancia e sono andato in bagno, ho fatto la diarrea, poi torno a letto e mi viene mal di pancia sempre più forte. 13 scariche dopo e coliche che mi fanno piegare in due, chiamo la dottoressa basata (ha 2-3 anni più di me) e con molta gentilezza mi fa prendere l’imodium e mi spiega che è colpa del caldo ma anche virus che gira adesso. Esco e vado in farmacia, mi godo la frescura che stranamente c’è stamattina, e c’è la farmacista giovane negressa che mi serve ed è molto carina so ferma a parlare, pago e me ne vado a casa stanco e assonnato dove prendo la medicina e mangio una banana.
Niente, sono sei mesi che non parlo con una donna e oggi che l’ho fatto per due volte abbiamo discusso di merda e diarrea.
Io invece ho messo mi piace a una storia WhatsApp della fidanzata del mio amico in cui si vedeva alla fine della foto un capezzolino (spero che non sia una trappola di lui per dire "ma allora tu vorresti ciularla sul serio, vero?").
Dalle storie di WoiZappa non è possibile scaricare le immagini e dopo 24 ore il contenuto sparisce, comunque ho già provato a punzecchiarla in tal senso, perché volevo capire se era un qualche segnale per procedere alla cornutificazione o aiutare a fare un panino con l'affiancamento del fidanzato, ma sono stato risposto "non so di cosa stai parlando", che io ho inteso come "sono solo un esibizionista, non prendere davvero ogni segnale sul serio".
>>238865 Solidariertà, perché non ti è capitata la meditteranea mora figacciona, ma d'altronde se il tuo fra si è accontentato noi non ci possiamo mica fare niente.
Era inverno pieno, di notte, ed ad un certo punto mi sveglio per il mal di pancia. Corro in bagno, scarica di diarrea molto acquosa. A quel punto parte l'inferno. Comincio a sudare, prima caldo al punto che mi tolgo i vestiti ed apro la finestra del bagno, poi freddo. Piegato a metà sulla tavoletta, sento proprio fitte sullo stomaco. Tiro l'acqua, mi giro, e metto due dita in gola per vomitare, insisto finché non esce acqua. Avanti e indietro così, letteralmente, per un tempo che al tempo sembrava infinito, fino a che le fitte sullo stomaco non si sono fermate.
>>239547 si direbbe che non avessi alcun bisogno di ficcarti due dita in gola ma lo hai fatto per noia e il senso di vuoto nel passare la sera nascono spesso dalla stanchezza accumulata o dalla mancanza di stimoli. Quando cala la sera, il cervello rallenta i ritmi frenetici del giorno e si avverte un senso di svogliatezza, insofferenza o l'impressione che il tempo non passi più e allora ti ficchi le dita in "gola"