Dopo lo spaghetty westerno arriva lo spaghetti spy. Con Toto' e Peppino. Ah! Se solo non avessimo un cinema comunista finanziato dallo Stato come la Bulgaria sotto il patto di Varsavia…
>>234586 Ma come avrebbe fatto uno schema Ponzi a frodare il fisco per 400 mila euri? Non è che i gonzi rientravano delle loro quote ed è tutta una montatura per essere andato a dar fastidio al gay pride?
>>234603 Ancora peggio. Motivi in più per non giocare raccogliendo soldi.
Ma non voglio star qui a difendere uno come Adinolfi. Mi pare comunaque un'operazione di pulizia etnica per non disperdere quei 5 voti degli eterni centrini che ricicciano eternamente.
Mario Adinolfi è nato a Roma il 15.8.1971 ivi residente; sposato con Silvia Pardolesi e padre di Livia, Clara e Joanna Benedetta; diplomato al liceo scientifico Pio IX con 60/60 e laureato con 110/110 in Lettere (discipline storiche) all’Università La Sapienza di Roma con tesi in Storia del Diritto italiano sul tema della riforma costituzionale in Italia; iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 1991, professionista dal 1997 con premio Ilaria Alpi per la miglior votazione all’esame di Stato; articolista e notista di Avvenire, Radio Vaticana, il Popolo, la Discussione per poi passare alla tv, prima al Tg1 e poi a Raiuno per la quale conduce dal 1996 dal trasmissione Settimo Giorno; direttore del mensile Mediajob dal 1999; direttore della comunicazione dell’Istituto per il Commercio Estero fino al 2002; vicedirettore di Nessuno Tv e Red Tv fino al 2008 per le quali conduce un format di interviste prima intitolato Contro Adinolfi e poi Finimondo; conduttore di Pugni in Tasca per Mtv nel 2007-08; direttore di Media Quotidiano, poi di The Week e dal 2015 de La Croce Quotidiano; opinionista radiotelevisivo per tutte le principali reti nazionali. Negli Anni Ottanta leader delle liste scolastiche di Presenza Cristiana delle quali è l’esponente più votato in Italia, diventa dirigente nazionale del Movimento Giovanile della Dc, scioltasi la quale fu nominato da Mino Martinazzoli a 22 anni non ancora compiuti come il più giovane tra i membri dell’Assemblea costituente del Partito popolare italiano. Nel Ppi sarà presidente nazionale dei Giovani Popolari, poi membro del consiglio nazionale e dell’esecutivo. Allo scioglimento del Ppi fonda la lista Democrazia Diretta che dopo alcune prove alle amministrative confluirà nella nascita del Partito democratico di cui sarà uno dei cinque candidati alla segreteria alle primarie fondative del 2007, arrivando al quarto posto dietro Veltroni, Bindi e Letta. Nel Pd sarà membro della commissione che ne scrive lo statuto, poi della direzione nazionale, infine è eletto deputato della XVI legislatura fino al 2013
Mario Adinolfi è nato a Roma il 15.8.1971 ivi residente; sposato con Silvia Pardolesi e padre di Livia, Clara e Joanna Benedetta; diplomato al liceo scientifico Pio IX con 60/60 e laureato con 110/110 in Lettere (discipline storiche) all’Università La Sapienza di Roma con tesi in Storia del Diritto italiano sul tema della riforma costituzionale in Italia; iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 1991, professionista dal 1997 con premio Ilaria Alpi per la miglior votazione all’esame di Stato; articolista e notista di Avvenire, Radio Vaticana, il Popolo, la Discussione per poi passare alla tv, prima al Tg1 e poi a Raiuno per la quale conduce dal 1996 dal trasmissione Settimo Giorno; direttore del mensile Mediajob dal 1999; direttore della comunicazione dell’Istituto per il Commercio Estero fino al 2002; vicedirettore di Nessuno Tv e Red Tv fino al 2008 per le quali conduce un format di interviste prima intitolato Contro Adinolfi e poi Finimondo; conduttore di Pugni in Tasca per Mtv nel 2007-08; direttore di Media Quotidiano, poi di The Week e dal 2015 de La Croce Quotidiano; opinionista radiotelevisivo per tutte le principali reti nazionali. Negli Anni Ottanta leader delle liste scolastiche di Presenza Cristiana delle quali è l’esponente più votato in Italia, diventa dirigente nazionale del Movimento Giovanile della Dc, scioltasi la quale fu nominato da Mino Martinazzoli a 22 anni non ancora compiuti come il più giovane tra i membri dell’Assemblea costituente del Partito popolare italiano. Nel Ppi sarà presidente nazionale dei Giovani Popolari, poi membro del consiglio nazionale e dell’esecutivo. Allo scioglimento del Ppi fonda la lista Democrazia Diretta che dopo alcune prove alle amministrative confluirà nella nascita del Partito democratico di cui sarà uno dei cinque candidati alla segreteria alle primarie fondative del 2007, arrivando al quarto posto dietro Veltroni, Bindi e Letta. Nel Pd sarà membro della commissione che ne scrive lo statuto, poi della direzione nazionale, infine è eletto deputato della XVI legislatura fino al 2013