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 No.231934

QUACK

 No.232043 RABBIA!

sempre più giù

 No.232102 RABBIA!

estremamente più giù

 No.232353

oggi invece: su!!!

 No.232376

File: 1781786536023.gif (1.76 MB, 219x186, 154910522261.gif)

>>232353
Bravo Mimmo, bravo

 No.232588 RABBIA!

invariabilmente giù

 No.233526

File: 1782683978102.png (3.28 MB, 1080x1964, ClipboardImage.png)

stavolta: su

 No.233553

>il furente crede davvero di poter abbassare un thread con la rabbia
Lol

 No.233581

File: 1782744102715.png (715.44 KB, 1487x912, ClipboardImage.png)

>>233556

>"quack" → "oh no, mi hanno umiliato! ora affosso il thread"


top kek

 No.233962

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BVMP

 No.234000 RABBIA!

giù

 No.234125 RABBIA!

sempre più giù

 No.234318 RABBIA!

giùissimo

 No.234356

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Su!

 No.234380

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>>234364
T'ho detto di no…

 No.234389

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>>234382

 No.234416 RABBIA!

File: 1783377039344.png (1.35 MB, 1022x1080, ClipboardImage.png)

RABBIA

 No.234755

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 No.234776

Ma 'sto coglione che crede che rabbia abbassi il thread da dove è uscito?

 No.234781 RABBIA!

>>234430
>>234773
sono con voi contro i sumerini rotti nel culo e nel cervello

 No.234931 RABBIA!

>>234781

>t. mi sento superiore perché sono millenniale

 No.234963

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Occhio ai troioni. Poi non dite che non siete stati avvisati

 No.234977 RABBIA!

quackkk

 No.234987

>>234973
Su

 No.234996 RABBIA!

questo thread è attivo da ormai un mese

>godimento godopolitano!!

 No.234997 RABBIA!

>>234996
>adminiello trovato morto in un fosso

 No.235994

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Quack

 No.237249

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su!

 No.237622

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Ehilà!

 No.237654

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Alla salute. Qvak

 No.237689

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(゚ ヮ゚)

 No.238212

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Se capite cosa intendo

 No.238311

Mi chiamo Silvia, ho 28 anni.

Conosco questo ragazzo su Tinder: Marco, 30 anni. Foto normalissime: una in montagna, una con il cane, una a un matrimonio in giacca e cravatta. Nella bio c'è scritto: "Lavoro nell'azienda agricola di famiglia. Amo le cose semplici". Mi sembra un bravo ragazzo, genuino. Dopo una decina di giorni di messaggi, fissiamo per un aperitivo un Mercoledì sera, alle 19:00, nel bar della piazza principale di un paese a metà strada tra noi, il rombo del destino.

Arrivo puntuale, mi siedo al tavolino fuori, ordino un Crodino e aspetto. Alle 19:10 sento un rumore in lontananza. Un rombo basso, sordo, costante, che fa letteralmente vibrare i posacenere di latta sui tavolini. Penso: “Ok, sta passando un tir in centro". Ma il rumore rallenta e si fa assordante. Giro la testa e vedo svoltare l'angolo un mostro verde e giallo. Un trattore John Deere alto 3 metri, largo come una corsia e mezza, con le ruote posteriori che arrivavano alla mia fronte e il girofaro arancione acceso che illuminava a intermittenza la farmacia di fronte. Il bestione si ferma esattamente nel parcheggio a spina di pesce davanti al locale, occupando fisicamente 4 posti auto e salendo con mezza ruota sul marciapiede, spegnendo la luce di un lampione.

PSSSHHH. Uno sfiato d'aria dei freni idraulici che ammutolisce l'intera piazza. Si apre lo sportello della cabina e da lassù, scendendo 3 gradini aggrappato alla maniglia (manco fosse l'autista di un mech giapponese), compare Marco. Il primo contatto. Aveva una camicia a scacchi sbottonata, i jeans sporchi, le scarpe antinfortunistiche coperte di terra secca e un sorriso a 32 denti. I vecchietti che giocavano a carte dentro il bar si sono fermati con il bianchino in mano per guardare la scena. Io volevo letteralmente fondermi con il finto rattan della sedia. Si avvicina tranquillo, senza un briciolo di imbarazzo, schivando le occhiate della gente.

“Ciao Silvia! Scusa il ritardo”, mi dice, dandomi 2 baci sulle guance che sapevano vagamente di polvere e gasolio agricolo. "Ero indietro coi tempi, stavo finendo di trinciare il campo qui dietro. Se andavo a casa a fare la doccia e prendere la macchina arrivavo alle 20, spero non sia un problema”. L'ho guardato. Ho guardato quel palazzo su 4 ruote parcheggiato a 3 metri da me, un aggeggio che di listino costa probabilmente più dell'intero condominio in cui vivo. “Nessun problema”, ho balbettato, “solo che non pensavo avessi bisogno della scorta per i trasporti eccezionali per venire a bere uno spritz”. La verità sotto il fango. Lui ha riso di gusto. Si è seduto, ha ordinato una birra media rossa, se l'è scolata mezza in un sorso e abbiamo iniziato a parlare. E vi dirò la verità: è stato uno dei migliori appuntamenti della mia vita. Niente fuffa, niente pose da finto intellettuale, niente silenzi imbarazzanti per studiarsi. Avevo davanti un ragazzo che si faceva un mazzo tanto da 12H filate, che aveva le mani vere, ruvide da lavoro e che ha passato metà del tempo a farmi piegare in 2 dalle risate raccontandomi le beghe con i confini dei campi e le trattative per i concimi.

A fine serata, è arrivato il momento di salutarci.
“Ti accompagno alla macchina?" mi ha chiesto.
“No, no, ho parcheggiato a 2 passi”, ho risposto, declinando elegantemente l'offerta per evitare di farmi scortare da un mezzo cingolato. Ci siamo salutati, lui si è arrampicato di nuovo nella sua navicella spaziale, ha suonato il clacson (che ha quasi fatto venire un infarto a un povero signore che portava a spasso il carlino) ed è partito avvolto in una nuvola di diesel.

Oggi stiamo insieme da quasi un anno e mezzo. La Domenica vado spesso da lui in cascina. Non mi ha mai portato a mangiare caviale nei locali chic, ma la prima volta che mi ha fatto salire in cabina con lui per fare un giro, io seduta sul sedile del passeggero con l'aria condizionata a palla e lo stereo che pompava musica anni '90, ho capito una cosa: un uomo che ha il coraggio di presentarsi a un primo appuntamento con 200 cavalli agricoli sotto il sedere e la camicia sporca, è uno che nella vita, di quello che pensa la gente, non se ne frega assolutamente nulla. Ed è la cosa più affascinante del mondo.

 No.238363

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Quack

 No.238674

>>238363
Quante sborrate in faccia su troie di tutti i tipi che ci ha regalato questa qui.
Mi sono sempre chiesto se fosse ebbra, mi sembra un po' il Ghislaine-Maxwell-type.

 No.238716

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E niente. Quack!

 No.238737


 No.239017

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Bodiscemi

 No.239101

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