Da piccolo avevo fatto per un anno un corso di tennis assieme ad un mio amico, ci portava sua mamma in macchina dopo scuola, e ho dei bei ricordi perché era comfy ed eravamo 4 bambini nel campo con il maestro e c'era pure una macchina che erogava acqua e gatorade fredde. A fine anno ci fu una specie di torneo con tutti gli allievi divisi per abilità, ricordo che persi subito la prima partita e mi diedero una medaglia consolatoria che davano a tutti (ho la foto di me che la ritiro con la faccia mogia), quindi ragequittai e mi diedi ad altro l'anno dopo. Judo.
>>230914 Io avevo fatto un corso di tennis al dopolavoro della ditta dove lavorava mio padre (grosso carrozzone del parastato), nel mio caso la classe era mista fra i figli di tutte le età dei dipendenti e alcune segretarie circa trentenni. Ovviamente il maestro di tennis era poco interessato a insegnare ai banbini e molto ad appoggiare il pacco sul culo delle segretarie mentre insegnava i movimenti base accompagnando i gesti da tergo. Mi ricordo che una volta disse che la racchetta per il trasporto non andava impugnata per il manico ma presa per il collo come le donne. Nemmeno io mi appassionai troppo allo sport, ricordo però che giocai qualche volta da solo contro il muro della massicciata della ferrovia come Bjorn Borg con la mia bellissima Slazinger di legno, che credo di avere ancora in fondo ad un armadio.