Hanno tre approcci diversi. Il rompicazzo lo tratti nel peggior modo possibile, ignorandolo o attaccandolgli in faccia. Il cliente dipende da quello che vuole o da quello che devi rifailargli tu. Il manager dipende da quello che vuoi tu: se devi dargli un consiglio/modo di fare le cose devi fare in modfo che sia stato lui a credere di aere avuto l'idea e quindi dei solo dargli indizi per manipolarlo. Se serve qualcosa a te tipo giorni di ferie glielo annunci semplicemente: i prossimi giorni non vengo ho da fare. Ma poi non ti stupire delle conseguenze.
Il manager vive di fuffa in anglomilanese e, anche se non lo ammetterà mai, non è per nulla interessato a cosa fanno i suoi sottoposti (vuole solo che siano rispettate le scadenze e fa pressioni solo in situazioni critiche vicino alla scadenza, ma comunque non è quasi mai in grado di fare alcunché). Non è difficile averci a che fare, basta dimostrare (o fare finta) di aver voglia di fare e di avere la situazione sotto controllo.
Il cliente è più rognoso, a volte è come un manager altre volte si impunta, in quel caso bisogna tenere testa basse, scusarsi e dire che ha ragione e che non succederà più, che si farà più attenzione, ecc.
Quante di queste risposte che leggo sono luoghi comuni di cui si riempie la bocca chi non ha mai lavorato? A me fa ridere che una settimana è pieno di maibaciati permacamerettati wannabe104 e quella dopo già vivono le ansie del lavoro. O piuttosto, ogni anon ha una seconda o terza personalità?