>>225080il giapponese è la lingua rozza per eccellenza.
combina la rozzezza con l'autismo.
come a dire: nitro+glicerina.
sistema di scrittura → merdoso.
la lingua completa sono 5000-6000 kanji che a seconda delle combinazioni (generalmente a 2, ma anche da 1 a 4) significano cose diversissime. tipo che AB significa una cosa, e "A,B" significa tutt'altro, e "BA" significa ancora tutt'altro. (e raramente è intuitivo come la combo "parlare elettrico" = "telefono")
in realtà il dizionario ne conta oltre 60.000 (quindi neppure uno studioso giapponese madrelingua riuscirà mai a conoscerla), gli accademici dicono che con le forme arcaiche si arriva a 100.000.
il che è un assurdo perché le principali varianti di cinese contano 60.000 ideogrammi che non hanno il problema delle combinazioni.
sistema di pronuncia → merdoso.
i kanji hanno più letture ("da solo", "seguito da", "preceduto da", "dal contesto"…)
devi imparare tutto a memoria e stare attento alle sottigliezze.
anziché さんぽ ("passeggiata") ti scappa di scrivere "ちんぽ" (cazzo, letteralmente "cazzo").
e siccome i giapponesi non sono scherzosi e gioviali ma gentili e formali, non te lo fanno notare.
grammatica → merdosa.
non esistono articoli, quasi sempre non sai quando è singolare o plurale.
non esistono determinativi, quasi sempre non sai se son maschi o femmine.
i verbi non hanno tempi, quasi sempre non capisci se una cosa è passata, presente o futura.
tutto dipende dal contesto, da quale aggettivo è prima
non hanno comparativi.
non hanno condizionali, gerundi, congiuntivi.
astrazioni → merdose.
si usano i numeratori, non i numeri.
noi diciamo "quattordici XYZ", con XYZ che può essere qualsiasi cosa, oggetto, eccetera.
loro hanno numeratori per piante, oggetti appuntiti, specifici animali, persone.
numeratori zeppi di pronunce controintuitive ed eccezioni imprevedibili.
alla fine della fiera Duolingo c'ha ragione.
inutile affannarsi con la grammatica (come un qualunque studentello universitario), quella barbarie linguistica la apprendi solo ripetendo un'infinità di volte esercizietti semplici.
ecco perché la Divina Commedia è in italiano.
ecco perché matematica, filosofia, astrofisica, teologia, medicina parlano molto più italiano (pur con prestiti da latino e greco) che giapponese.
(e per le scienze ci siamo adeguati all'inglese solo per sudditanza al mondo angloamericano).