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 No.218896

https://x.com/nostalgicfile/status/2028711971235991828

>Rondò Veneziano è un ensemble musicale italiano che si ispira alla musica barocca sposando sonorità del pop e del rock.

>Ritiratosi quasi del tutto dalle scene italiane, il gruppo ha continuato l'attività con tournée europee fino al 2022, riscuotendo un particolare successo nell'area di lingua tedesca come Austria, Germania, Svizzera e Lussemburgo.

Io non potrò mai odiare internet per davvero, fino in fondo, perché alla fine della fiera mi fa scoprire cose interessanti

 No.218897

Ho un 33 giri del Rondò Veneziano e a suo tempo lo ascoltai tantissimo.

 No.218898

Sì, mi sembra di ricordare qualcosa dagli anni 90. Ma ero piccolo e la musica non mi ha mai interessato davvero.

 No.219365

La cosa che più faceva cagare erano le animazioni dei loro video musicali.

 No.219366

Rondò veneziano → Ronde padane

 No.219368

>>219365
A me sembra uno stile tipico di quell'epoca.

 No.219371

L'ennesima dimostrazione che le (poche) cose buone che escono dall'Italia sono dovute alle realtà locali che l'autorità unitaria ha sempre tentato di eliminare

 No.219375

>>219371
Sni, ma è un discorso lungo.

Il punto di partenza è che nella cultura italiana la colpa e la responsabilità sono sovrapposte. Immagina un bambino che scivola e si rompe un dente durante una gita. La maestra che lo seguiva non è solo responsabile, è pure colpevole. C'è proprio un valore morale associato al fallimento.
Da questo ne consegue che nessuno vuole responsabile di qualcosa. Non è solo questione di non volere rotture di coglioni, è paura.

Questo si traduce in due cose. A livello micro/personale, la miglior difesa contro la responsabilità è il "facciamo come abbiamo sempre fatto". Se qualcosa va male, noi non potevamo farci nulla, abbiamo seguito la tradizione*. Questa difesa però vale solo se, effettivamente, la tradizione è il meglio che si poteva fare. Ne consegue che l'Italiano si opporrà in maniera brutale e maniacale a chiunque cerchi di fare qualcosa di nuovo. In parte, certamente, è invidia perché chi prova non prova la stesa paura, e questo fa arrabbiare l'Italiano che si sente trattato come un coglione dal folle che non ha paura. La vera motivazione, però, è che l'Italiano non vuole che si scopra che si poteva fare meglio.

A livello macro, la miglior difesa è una combinazione di leggi, deroghe, organismi, enti, per cui non c'è mai un responsabile e l'impiegato statale deve solo prendere atto.
Per questo motivo in Italia si opera col principio del "se non è specificamente ammesso, è vietato", che è l'opposto del razionale.




*qui urge ricordare che l'Italiano distingue il sapere in 3 categorie: la tradizione, per il popolo, la tecnica, riservata a gente come ingegneri o fisici, e la cultura, riservata ai dottori in senso lato.




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