>>212122I libercoli di Uriel sono lammerda dellammerda.
Uriel venne permabannato a ripetizione da Plebbit perché non solo diceva certe scomode verità (documentandole) ma anche perché… le diceva in modo brillante.
Ecco il punto. Il sedicente Uriel Fanelli, al netto dei contenuti, è solo un elegante ciarlatano.
Ha quella dose di autismo sufficiente a cercarsi qualche articolo zeppo di paroloni di alto livello (scientifico, politico, filosofico…) e fingere di star traendo conclusioni quando in realtà ha fatto un riassunto (o l'ha fatto fare dall'AI).
Due classiche fonti fanelliane (che non cita mai) sono Xkcd (specialmente dei primi tempi, quando era un vero mix esplosivo di filosofia, nerdismo, seri problemi di salute personale e della sua girlazza dell'epoca) e WaitButWhy che mischiava problemi informatici con problemi filosofici, anch'esso piuttosto brillante come esposizione di questioni e stuzzicatore di interesse.
Di quest'ultimo ricordo una spettacolare pagina che faceva tutta la scaletta sulla propria vita: diciamo che ti restano ottimisticamente da vivere ancora 60 anni, cioè 21915 giorni, cioè 3130 settimane di vita.
Prendi un quadernone a quadretti: il foglio quadrettato con le caselline da 4×4mm dovrebbe avere 68 righe da 46 caselle, cioè 3128 caselle totali.
Dunque questi sessant'anni che ti restano da vivere consumano una casellina alla settimana su questo foglio. Ogni riga dura poco più di 10 mesi e mezzo.
In ogni casellina, alla domenica, inserirai un simbolo per indicare se la settimana è stata memorabile o no. Fai un mese di viaggi (#mipiaceviaggiare)? quattro caselline saranno blu. Fai due settimane di ospedale? Due caselline saranno marrone (il colore della merda). Settimana passata senza aver vissuto nulla di memorabile? Lasci la casellina in bianco.
Man mano che passano gli anni, vedrai la griglia colorarsi più o meno intensamente a seconda di quanto sei stato hikikomori dormiente o attivo nel cercare di migliorare la tua vita.
A proposito, nel locale dove c'è stato l'incendio in Svizzera con 40 morti, "incidentalmente" c'era anche una sinagoga BeitQualcosa. E negli alberghi dei dintorni si promuove molto il turismo israeliano, raccomandando la propria struttura dotata di pasti kosher, sinagoghe, e affini…