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 No.231477

Dai che è la volta buona che vediamo Amato mascherato da saltimbanco a far capriole per illustrarci come fanno tasse sulla proprietù calcolate al metro quadro ad diventare correlate alla "capacità contributiva" senza pulirsi il culo con la costituzione più bella del mondo™

 No.231478

Non aspetto altro che tolgano la flat tax così ho la scusa per chiudere la Piva e non fare un cazzo

 No.231481

Ah, per la cronaca, il documento UE dice probabilmente tutt'altro, tipo tagliare le spese a cazzo di cane e aumentare la produttività e i consumi per cui diventa sensato rivedere il carico fiscale sul lavoro.
Poi da noi la solita manica di economai balordi seguaci del "tassa e spendi" traduce ovviamente il tutto con ancora più tasse che poi diventano debito pubblico, che poi si comprano le banche, che poi diventa risiko bancario per le Generali dove poi vi rettificano il culo per bene con le assicurazioni più alte al mondo che alla fiera nel culo vi andò

 No.231483

posto dai miei archivi:
molte persone comuni non sanno la differenza tra patrimonio e reddito, scommetto che tanti politici non sono diversi.
Quando poi sanno la differenza, comunque pensano che esista un valore oggettivo delle cose. Non sanno che il valore delle cose è soggettivo e temporaneo, ed è tale solo al momento dello scambio.
Quindi solo perché un esperto (burocrate) dice che la tua casa vale 1 milione di chili di patate, o un milione di euro, non significa che abbia quel valore.
E poi solo perché si ha una cosa che può avere un valore ipotizzato, non significa che si hanno i soldi (la famosa liquidità) per pagare le tasse sul suo valore ipotizzato.
Infatti ipotizziamo che uno ha un bene (casa, ecc) che lo Stato dice vale 50'000. Lo Stato mette una patrimoniale del 0.1%, cioè 50. Adesso la persona deve trovare quei 50. Se non li ha questi 50 cosa fa? Deve vendere il bene. Questo dicono davvero quelli che propongono patrimoniali: anche se non hai i soldi, comunque puoi vendere il bene.
Ma guardate l'assurdo: anche se il bene dovesse trovare un acquirente che lo paga 100'000, cioè più di quanto l'ha valutato lo Stato, comunque il tassato potrebbe in realtà percepire un valore ancora maggiore, ad esempio di 170'000. Ovvero il tassato, cioè il legittimo proprietario, non venderebbe mai quel bene a meno di 170'000, ma in questo caso sarebbe costretto a cederlo a 100'000 per pagare una tassa di 50. Se fosse possibile dare un numero alla percezione soggettiva, si può dire che percepirebbe una perdita di 70'000?
Questo esempio dovrebbe far capire il grosso, enorme, gigantesco problema delle patrimoniali sulla libertà di godere dei propri beni.
E infine quando lo Stato fa delle stime, per poi tassare, significa che considera quelle stime valide. E quelle stime che oggi sono valide per tassare i ricchi, domani saranno usate per tassare i poveri.
Quindi meglio vietare allo Stato di fare stime in primo luogo.

 No.231484

>>231478
Ma tu li hai mai fatti i conti di quanto pagheresti in regime ordinario?

 No.231485

>>231483
La parte migliore è vedere quando sulla pagina pari dei giornali si lamentano che bisogna rivedere gli estimi catastali e sulla pagina dispari si lamentano della desertificazione commerciale delle città e dell'abbandono dei piccoli centri.



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